Escursione a Crapolla

  • Difficoltà: media
  • Dislivello: 375 mt
  • Percorrenza: 5 km
  • Tempo impiegato: 1 ora (discesa), 1.30 ore (salita)

 

Escursione: Collina – Mare

 

Segnaposto: Striscia blu

 

Periodo consigliato: Primavera – Autunno

La discesa al fiordo di Crapolla, caratteristica insenatura naturale geograficamente compresa fra Recommone e Punta Taschiero. La baia è nel golfo di Salerno ed è una zona di riserva generale (Zona B) nell’ambito dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella.
La passeggiata, piuttosto agevole per la discesa, è invece impegnativa fisicamente per la risalita. Si consiglia, in ogni caso, di provvedere ad una buona scorta d’acqua in quanto lungo il tracciato sono assenti punti di rifornimento ed è molto battuto dal sole.
Il tracciato ha inizio da via Nula, nei pressi della piazza San Tommaso Apostolo della frazione di Torca, dove si può giungere con l’autobus da Sorrento e da Massa Lubrense, e si inoltra, attraverso un vero e proprio dedalo di vicoletti, fin giù la suggestiva insenatura, passando per il verde caratteristico della macchia mediterranea. Inizialmente è bene fare attenzione al segnavia perché il tracciato interseca in più punti le bretelle di altri circuiti.
Dopo circa 30 minuti di cammino in mezzo alle piante di mirto e lentisco, in prossimità del rivo Larito e del bivio con via Cafariello, sulla nostra sinistra comincia l’antico sentiero, ora in terra battuta, che ci condurrà sino all’inizio dei quasi 700 gradini in pietra calcarea che conducono fino alla spiaggetta. All’inizio della discesa si possono ammirare gli scogli dei Galli e gli scogli d’Isca e Vetara. Nei pressi di questo belvedere si snoda il ben più impegnativo tracciato del C.A.I. (Club Alpino Italiano) che conduce alla spiaggia di Recommone. Il sentiero, marcato con fascia bianco-rossa, pur attraversando tratti impegnativi e mal tenuti, offre delle visuali molto suggestive come quella sull’isolotto di Isca.
La nostra escursione continua con la chiesetta di S. Pietro sita sull’altura occidentale che racchiude l’insenatura di Crapolla. Dalla parte opposta, invece, si staglia l’antica torre difensiva di Crapolla, fatta costruire nel periodo vicereale per fronteggiare gli assalti dei saraceni.
La passeggiata ha termine nel caratteristico borgo marinaro, luogo in cui si notano svariati resti di costruzioni romane, come le cisterne per la raccolta delle acque piovane; il fiordo, ai piedi di un maestoso strapiombo, è ancora utilizzato da molti pescatori di Torca come base di partenza e di ricovero per le uscite in mare.
La storia vuole che Crapolla fosse stata abbandonata dai romani nei primi secoli dell’era cristiana; essa però tornò a rivestire un ruolo importante grazie ad una imponente abbazia qui costruita all’inizio dell’anno mille. Tale edificio, descritto come un “tempio con colonne di marmo e con suolo lavorato a mosaico“, fu sicuramente uno dei più belli e ricchi dell’epoca. Quest’ultimo, sorto come Monastero dei Benedettini Neri, nel corso dei secoli fu possedimento di vari ordini monastici. Dell’originaria Abbazia di San Pietro non resta che una cappella votiva intitolata allo stesso Santo, costruita con le stesse pietre dell’antico edificio; oggi sono ancora visibili dei fusti di colonne ed alcune basi marmoree.
Il fascino paesaggistico molto particolare di questo sito si lega, dunque, a tutte quelle vicende storico-culturali che affondano le radici anche nelle tradizioni e nei costumi dei pescatori locali. Che fosse questa una zona di intenso traffico marittimo nei tempi antichi, è dato ormai risaputo, ma a ciò bisogna aggiungere le vicende contrastate dovute alla presenza di edifici religiosi (volutamente costruiti dai monaci in territori impervi come questo) piuttosto “graditi” ai saraceni per le ricchezze custodite.
Soprattutto per questi motivi, Crapolla è fonte ricca di leggende popolari legate specialmente alla figura di San Pietro e alla sua generosità nei confronti della popolazione. Ciò spiega come un tempo era usanza comune peregrinare dall’abitato di Sorrento e, attraverso le varie frazioni, giungere alla badìa di San Pietro a Crapolla in processione per rendere omaggio al Santo.

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