Escursione Cafariello – Recommone

  • Difficoltà: elevata
  • Dislivello: 300 mt
  • Percorrenza: 5 km
  • Tempo impiegato: 2 ore

 

Escursione: Collina – Mare

 

Segnavia: Bianco – Rosso

 

Periodo consigliato: Primavera – Autunno

L’Alta Via dei Monti Lattari ha uno dei suoi rami più panoramici nel tratto che congiunge la sommità della scalinata per il fiordo di Crapolla con il piccolo borgo marinaro di Recommone. Dall’abitato di Sant’Agata si imbocca via Pigna all’altezza dell’inizio di via Croce e, superate in discesa le sue 5 traverse, si giunge a via Cafariello in circa 15 minuti. Da qui inizia l’escursione che si dirama fin giù al bivio con via Crapolla.
Si prosegue per circa duecento metri fino ad un piccolo belvedere, nei pressi della panchina che guarda sulle splendide acque del Golfo di Salerno. Il percorso si presenta immediatamente spettacolare, ma di non facile interpretazione. Il segnavia utilizzato dal C.A.I. è presente solo parzialmente. Il primo tratto è in leggera salita fino al passaggio che sovrasta la Grotta Cuparo. Da qui in poi, lasciando sulla nostra destra la maiolica che segnala la possibile risalita a Sant’Agata, il percorso diviene più impegnativo, e non solo per l’assenza del segnavia. Si attraversa un rivolo, e quindi si ritrova il segnavia bianco-rosso. Da questo punto si vedono gli isolotti dei Galli, la mitica residenza delle Sirene e l’isola di Vetara, zona di Riserva Integrale della Riserva Naturale Marina di Punta Campanella. Da questo punto si vede anche la Torre di Crapolla, costruita nel 1500 per creare una linea di avvistamento puntata ad avvertire le popolazioni locali dell’avvicinamento delle navi saracene. In questa zona sono presenti esemplari di corvi, falchi e poiane che sono facilmente osservabili durante il loro maestoso volo. La vegetazione è quella tipica della macchia mediterranea.
Ora, nella nostra passeggiata siamo arrivati a vedere la massa degradante del Monte San Costanzo e le alture di Montalto con il loro profilo a tre pizzi. Siamo quindi arrivati in vicinanza della spiaggia di Recommone.
La discesa alla spiaggia nasconde qualche “insidia” in quanto il segnavia è quasi del tutto assente o nascosto dalla macchia: sarà bene allora seguire comunque la direzione ovest, e non lasciarsi prendere dal desiderio di “tagliare” con una rapida discesa a capofitto puntando sul promontorio di Sant’Antonio.
Giunti quindi sul lido di ciottoli di Recommone, possiamo proseguire, sempre seguendo il segnavia del C.A.I., col sentiero che in circa 150 m conduce a Marina del Cantone. In questo breve tratto si consiglia una visita alla torre di Recommone (1567).

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