Escursione Massa Lubrense – Marina della Lobra

  • Difficoltà: minima
  • Dislivello: 100 mt
  • Percorrenza: 2 km
  • Tempo impiegato:

 

Escursione: Collina – Mare

 

Segnaposto: Rosso-Blu, Giallo-Rosso, poi Blu

 

Periodo consigliato: Tutto l’anno

E’ la passeggiata più breve ed accessibile fra tutte quelle proposte. Si tratta, infatti, più che di un’escursione, di una discesa a mare attraverso uno dei casali più antichi del territorio lubrense.
Si parte dal cuore del paese, Piazza Vescovado, e, attraversando i caratteristici ed antichi vicoli della nostra terra, si giunge alla spiaggia di “Fontanella”, la cui antica denominazione pare derivi da una fonte di acqua fresca.
A sinistra dell’ex cattedrale di Santa Maria delle Grazie c’è un piccolo belvedere, da cui ci si può facilmente prefigurare l’itinerario da seguire e che consente, nelle giornate terse, di poter ammirare la semplice bellezza dello Scoglio del Vervece.
Sulla sinistra di questa terrazza inizia via Pennino, una gradinata che in breve conduce al primo bivio della passeggiata.
Si giunge all’incrocio fra via Canneto e via Siringano. Bisogna proseguire con la strada di sinistra (a destra invece si prosegue per località San Montano) per scorgere dei portoni antichi davvero notevoli risalenti alla metà del 1700.
Seguendo il segnavia giallo-rosso, si attraversa la strada rotabile Via Vincenzo Maggio, e si prosegue di nuovo su di un sentiero, posto di fronte. Il contatto con la natura è prorompente. Passeggiando tra i coltivi ad olivi si costeggia un muro piuttosto alto. Si giunge così su Via Pipiano. Il nome della strada, che ricalca quello dell’antico casale, pare derivi dalla presenza, nel luogo, dei possedimenti di un nobile romano di nome Papio.
Camminando sempre verso sinistra, fino all’incrocio con Via Cristoforo Colombo, si incontrano una caratteristica fontana ad angolo, e, posta in alto, di fronte, una delle numerose edicole votive titolate alla Madonna della Lobra.
Si continua a scendere, passando per la cappella di Santa Maria delle Grazie, e si arriva, attraversando la rotabile via Fontanella, nella piazza che ospita il celebre Monastero di Santa Maria della Lobra.
Da qui, in pochi minuti, si arriva nel borgo marinaro di Marina della Lobra. L’etimologia di Lobra deriva da “Delubrum“, tempio, con riferimento all’antica cattedrale sita sulla spiaggia.
Si ha la possibilità di attraversare per intero il piccolo caseggiato abitato per la maggior parte, ancora oggi, da pescatori, e di assaporare le essenze, i colori che questi piccoli borghi offrono ai loro visitatori.
Il controllo dell’intero borgo era affidato, in periodo di incursioni barbaresche, alla torre di avvistamento denominata Corva, dal nome della punta che, ad ovest, delimita l’insenatura della Lobra. Quest’ultima, chiamata per l’appunto Capo Corbo, ospita, fra l’altro, la chiesa di San Liberatore.
Per chi avesse intenzione di ritornare a Massa Lubrense camminando per un altro tracciato, si consiglia, allora, di passeggiare per il litorale di Chiaia, fino a San Montano. Da qui, salendo per una rampa di scalini in cemento, si giunge sulla rotabile del parco residenziale. Si segue la via asfaltata per qualche centinaio di metri fino ad incontrare, sulla destra, il sentiero, via Siringano, che in breve conduce al punto di partenza, via Pennino, dopo l’attraversamento del Rivo Patierno.

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