Il Battello spazzamare in dotazione all'Area Marina Protetta di Punta Campanella fin dal 2005, è una imbarcazione progettata e realizzata, per conto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dai Cantieri Navali Di Donna di Gaeta per la raccolta dei rifiuti solidi galleggianti nelle Aree Marine Protette italiane.

Dispone di apparecchiature tali da consentire la raccolta e lo stivaggio dei rifiuti solidi galleggianti per mezzo di una cesta situata a prua, che una volta piena viene ribaltata nella stiva.
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| Il cestello di prua del battello spazzamare viene calato quando vengono individuate grosse macchie di rifiuti galleggianti | Quando il cestello del battello spazzamare si riempe, i rifiuti recuperati vengono scaricati nella stiva, dove vengono differenziati e stoccati |
Solitamente l'intervento del battello spazzamare dell’A.M.P. Punta Campanella è eseguito in collaborazione con il gommone Selva di proprietà dell'Ente che si occupa oltre che dei collegamenti logistici, anche della raccolta dei rifiuti solidi nei bassi fondali o nei luoghi difficilmente raggiungibili dal battello spazzamare, sia per le sue dimensioni che per la sua immersione. In questa maniera la raccolta dei rifiuti può essere capillare e completa.
I rifiuti solidi raccolti vengono differenziati in: multimateriale (plastica, vetro e alluminio), legno, materiale organico, e rifiuti indifferenziati. Tali tipologie di rifiuti vengono stoccati in delle sacche poste all'interno della stiva conferiti settimanalmente alla ditta di raccolta e smaltimento rifiuti che opera sul territorio del Comune di Massa Lubrense (Terra delle Sirene S.p.A.).

L'intervento giornaliero dura dalle 5 alle 8 ore e viene eseguito nei luoghi indicati dagli esperti delle marine o dove sembra essere maggiore la concentrazione di rifiuti galleggianti. Talvolta si opera su segnalazioni giunte presso la sede del Parco dalle cooperative di pescatori o di noleggio di imbarcazioni.