Il Territorio

Caratteristiche generali del Golfo di Napoli e della penisola sorrentina

La penisola italiana rappresenta geograficamente un ponte di unione tra due continenti caratterizzati da fattori climatici medi abbastanza differenti: Europa (clima temperato) e Africa (clima equatoriale – tropicale).
Nel corso del tempo, questa linea di terra, per la sua particolare posizione, ha visto la progressiva colonizzazione da parte di specie tipiche di ambienti anche molto diversi, come le coste del Nord Africa e quelle dell’Europa, che hanno trovato in questi luoghi ottimi siti di riproduzione e nutrimento. Per tale motivo la penisola italiana, che mostra caratteri climatici sia del nord Mediterraneo che delle coste del nord Africa, risulta essere un incredibile crocevia di specie animali e vegetali.
A sua volta il Golfo di Napoli, situato al centro di questo grande bacino, riflette appieno le caratteristiche appena descritte, con acque ricche di una grossa miscela biologica e contenenti elementi floro-faunistici provenienti da tutti gli stock biogeografici del Mediterraneo.
La Penisola Sorrentina e la sua propaggine occidentale, la Punta della Campanella, si inseriscono in questo quadro estremamente interessante nel quale la presenza dell’uomo, con punte di densità di abitanti che non hanno eguali in Europa, porta ad un continuo impatto sull’ambiente, e soprattutto sulla “risorsa mare”.
Storicamente questi luoghi sono stati sempre valorizzati dalla presenza umana, perché anche l’uomo qui ha trovato ottime condizioni climatiche, oltre che terreni fertili e acque pescose per la vita e lo sviluppo economico, e questo è testimoniato dalla grande concentrazione di realtà culturali, storiche e archeologiche presenti nel breve arco compreso tra i Campi Flegrei, Golfo di Napoli e Golfo di Salerno.
La parte centro-settentrionale del Golfo ospita la città di Napoli, le cui propaggini sia orientali che occidentali presentano un continuum di abitazioni, porti e industrie: Bagnoli e Pozzuoli da un lato, Ercolano, Torre del Greco, Torre Annunziata e Castellammare di Stabia dall’altro. Sono poche le aree del Golfo che si salvano da questo violento impatto e la Penisola Sorrentina è una fra queste: essa presenta solo modesti insediamenti urbani e industriali, e ha mantenuto per lo più preservato il suo ambiente, con un alternarsi di uliveti e agrumeti che pian piano degradano a mare.