Immersione a Punta Campanella

  • Zona B
  • Profondità: -45
  • Orientamento: medio
  • Fondale: grotte, parete
  • Visibilità: ottima

E’ la punta che dal lato Sud chiude il golfo di Napoli, al di là della quale ha inizio il Golfo di Salerno. E’ il cosiddetto Promontorium Minervae, nella cui prossimità le antiche navi greche e romane sostavano in attesa delle condizioni meteo per poterlo doppiare. E della sosta approfittavano gli equipaggi di quelle navi per portare doni alla divinità per ingraziarsene i favori, raggiungendo sulla costa il Tempio dedicato alla Dea, sui cui resti sorge, in prossimità del faro, l’attuale Torre Mozza. I subacquei, attratti dalla ricchezza archeologica di questi fondali, testimoniata dal rinvenimento di numerosi reperti di epoca greco-romana, e dalla bellezza naturalistica del luogo, hanno ormai come tappa principale e primaria la visita in queste acque.
Le possibilità di immersione sono diverse, sia verso un golfo che l’altro, ma tutte ci regalano una meravigliosa molteplicità di colori e di forme a partire dai 25 metri scendendo poi vertiginosamente verso i 40 metri. Troviamo Gorgonie di ogni tipo, grandi quantità di Anthias, e spesso possiamo imbatterci in coreografici branchi di tonni e ricciole. Tutto a contorno di un tappeto di spugne gialle che nasconde una miriade di piccoli organismi pronti ad essere scovati dall’occhio attento e curioso di ogni subacqueo.

 

(testi a cura di Linda Testa)

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