Immersione alla Secchetella

  • Zona A
  • Profondità: -35
  • Orientamento: difficile
  • Fondale: secca
  • Visibilità: ottima

Meta ambita dai subacquei della zona per le sorprese che si possono rivelare in immersione, è un punto molto difficile da individuare se non se ne conoscono i precisi allineamenti a terra o non si dispone di un’adeguata attrezzatura nautica atta a rilevarne la posizione precisa.
Sui fondali più profondi di questa Secchietella (nome datogli dagli abituali frequentatori della zona), possono ancora essere ritrovate ancore ed anfore greco-romane a testimonianza di passati naufragi, e ordigni inesplosi a ricordo di battaglie aeronavali svoltesi in queste acque, risalenti all’ultima guerra mondiale: un‘immersione che ci fa rivivere in pochi attimi una storia che va tra l’antico e il moderno.
E’ inoltre probabile l’incontro con specie rarissime nei nostri mari quali un pantopode a “passeggio” sul fondo, un “ragno” con il corpo formato esclusivamente da otto arti. Possiamo inoltre imbatterci in meravigliose colonie di Maasella edwarsii che con i suoi “fiori” riveste tutta la parte alta della secca.
Possiamo continuare ancora il nostro viaggio circondando le pareti ricche di spugne, gorgonie e briozoi sempre ricchi di nuove sorprese, ammirandone l’instancabile bellezza dei colori.

 

(testi a cura di Linda Testa)

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