Immersione allo Scoglio del Vervece

  • Zona A
  • Profondità: -36
  • Orientamento: facile
  • Fondale: parete
  • Visibilità: ottima
Distante meno di un chilometro dal porticciolo di Marina della Lobra, lo scoglio del Vervece è un consueto appuntamento per i sub della zona.
E’ uno scoglio contornato da pareti a picco che scendono fin oltre i 50 m, tutte piene di vita, ma nettamente differenziate in varietà a seconda dell’esposizione delle sue pareti sommerse alle correnti e alla luce solare, oltre che, naturalmente della profondità. La distanza dalla costa favorisce una buona limpidezza dell’acqua, anche con mare mosso rendendolo un punto sicuro d’immersione con qualunque condizione di mare.
A dodici metri di profondità, su un piano roccioso rivolto a levante, c’e la Madonnina del Vervece, una bella statua di bronzo che fu posta qui alcuni anni fa, e che ogni anno a settembre è meta di un commovente pellegrinaggio subacqueo per la celebrazione della cosiddetta Festa della Madonnina, in ricordo di chi in mare perse la vita. Una festa che vede riuniti molti subacquei, famosi e meno famosi, tra i quali Enzo Maiorca, che nel 1974 conquistò proprio in queste acque il record mondiale di profondità in apnea.
Già dai primi metri si ci rende conto dell’estrema bellezza di questa immersione. Infatti, quasi a pelo d’acqua, ondeggiano nella risacca grossi cespugli fioriti di bianchi idroidi, mentre le pareti tutt’intorno sono colorate di un giallo-arancio offerto dalla miriade di Parazoanthus axinellae con polipi aperti alla corrente. Alghe, spugne, anellidi e briozoi si contendono il substrato offrendo l’ambiente ideale ad altri innumerevoli piccoli organismi, tra i quali alcune specie di nudibranchi dai brillanti colori.
Continuando a seguire la parete dopo i trenta metri ci si imbatte in una gran quantità di spugne gialle tubiformi tipiche degli ambienti poco illuminati. Possiamo inoltre incontrare ricci dagli aculei lunghi e sottili (Centrostephanus longispinus) molto simili a ricci tropicali ed estese macchie colorate di gorgonie gialle ed attinie spesso accompagnate dalla visita un po’ inaspettata di piccole aragoste e alcune specie di gamberetti.

 

(testi a cura di Linda Testa)

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