In data 29 settembre, al termine della stagione estiva che ha visto numerose attività di fruizione ecocompatibile della Baia di Ieranto, l'Area Marina Protetta di Punta Campanella ha organizzato la liberazione di 4 esemplari di tartaruga marina (Caretta caretta) recuperate nell'inverno scorso presso alcune marinerie del territorio e curate grazie alla collaborazione della Stazione Zoologica Anthon Dohrn di Napoli leggi il comunicato ufficiale dell'evento).
Quasi tutte all'arrivo mostravano problemi di annegamento (legati all'ingestione di acqua per via dell'apnea forzata), ma in particolare una di queste, chiamata Evangelista dagli operatori, preoccupava per le sue condizioni, in quanto mostrava la parte caudale del carapace rotta, con fuoriuscita di sangue. Per fortuna la ferita si è ripresa e il carapace si è riformato, come si può notare dalle fotografie.
| Nome | Lungh. carapace | Largh. carapace | Peso |
| Evangelista | 59,30 cm | 53,60 cm | 26,00 kg |
| Unghietta | 53,20 cm | 47,30 cm | 18,00 kg |
| Pippa | 67,60 cm | 65,70 cm | 43,00 kg |
| Babel | 76,00 cm | 71,50 cm | 48,00 kg |
La manifestazione del 29 settembre ha visto la partecipazione dei Comandanti delle Capitanerie di porto di Massa Lubrense, Sorrento e Castellammare, alcuni esponenti di associazioni ambientaliste locali e nazionali, e un gruppo di circa 20 turisti tedeschi. Per tutti c'è stata la possibilità di assistere da vicino alla liberazione e di fare un nuotata con le tartarughe messe di nuovo in libertà.
Le tartarughe marine vengono trasportate dalla Stazione Zoologica di Napoli verso le acque dell'AMP Punta Campanella, per tornare in mare, dopo una degenza di qualche mese per curare ferite, problemi dovuti all'annegamento e nei casi più difficili la lesione del carapace
Il trasferimento degli animali viene effettuato molto velocemente, in questo caso le tartarughe sono state liberate nelle acque limpide della Baia di Ieranto dove attualmente ed ancora per qualche giorno c'è il fermo pesca
"Unghietta" una delle 4 tartarughe liberate dall'AMP Punta Campanella, ricoperta da un telo umido che ne evita il surriscaldamento e la disidratazione
In attesa della liberazione una volontaria inumidisce il capo della tartaruga. Sulla pinna anteriore destra si intravede la targhetta di riconoscimento che riporta un codice attraverso cui è possibile risalire al nome dell'animale e al percorso di degenza che ha seguito
Il comandante Coppola della Capitaneria di Porto di Massa Lubrense e Antonella De Angelis del FAI liberano evangelista, una tartaruga recuperata nelle reti a strascico e curata dagli specialisti della SZN di Napoli
Il comandante Menna della CdP di Castellammare ed il Comandante De Nicola della CdP di Sorrento liberano in mare Pippa, una tartaruga di circa 70 cm di lunghezza del carapace, che pesa 43,5 kg
Pippa lascia velocemente la spiaggia per tornare nelle splendide acque del Golfo di Salerno. Sullo sfondo 2 gruppi di persone si godono l'evento tra gioia e sorrisi
Babel rientra in acqua tra gli sguardi e le foto di un gruppo di turisti tedeschi. Babel è una tartaruga adulta di sesso femminile, ritrovata da un pescatore mentre galleggiava sotto costa nei pressi della Marina di Recommone nello scorso febbraio. La tartaruga è stata recuperata e portata a terra dal pescatore che ha subito provveduto ad allertare l'AMP Punta Campanella
Evangelista, la tartaruga più piccola liberata dall'AMP Punta Campanella nuota di nuovo in mare tra branchi di alici, dopo 5 mesi di degenza presso il Turtle Point di Napoli. Sono circa 130.000 le tartarughe marine che annualmente vengono catturate accidentalmente dai pescatori, e di queste circa 40.000 muoiono, un fenomeno che può essere arrestato solo attraverso l'introduzione di strumenti da pesca tarta-compatibili (come per esempio gli ami circolari ed i Turtle Excluder Devices), e dal coinvolgimento dei pescatori nei progetti di conservazione e salvaguardia dei nostri mari