Area Marina Protetta di Punta Campanella

La suddivisione in aree di tutela, i regolamenti, le coordinate del Parco Marino di Punta Campanella

Schede informative sulle specie animali e vegetali caratteristiche della Riserva Marina di Punta Campanella

Le caratteristiche biologiche delle tartarughe marine ed il progetto per la loro tutela e recupero

Una tipica giornata de "La Baia in fondo al sentiero"

ore 9.30 - Raduno nella piazzetta di Nerano, prime informazioni per partecipare correttamente alla visita guidata

ore 10.00 - Percorso di trekking a cura delle guide FAI. Il sentiero attraversa i terrazzamenti e gli uliveti secolari incastonati tra la vetta del Monte San Costanzo e le Mortelle, e porta alla Baia di Ieranto con un percorso di un'ora circa, ricco di incontri non solo con le essenze della macchia mediterranea e panorami mozzafiato, ma anche con coppie di corvi imperiali e poiane che volteggiano sulle vette dei dirupi, disturbate a volte dai numerosi gabbiani che abitano la baia. Per i più fortunati è possibile incontrare qualche lepre nell'erba alta. La passeggiata continua con la visita alla Torre di Montalto da dove è possibile guardare la costa fino a Praiano, e nelle giornate più limpide intravedere Punta Licosa. Ci si ferma poi alla casa colonica del FAI e al vecchio frantoio per incontrare Salvatore, mitico custode della Baia. La visita terrestre prosegue scendendo nella ex-cava, con la visita alla sala macchine e l'ufficio delle paghe, e con una passeggiata attraverso quello che era il vecchio piano della cava fino alle tramogge.

ore 13.30 - Percorso di seawatching, a cura degli educatori dell'A.M.P. Punta Campanella. Dopo una introduzione sul Parco Marino di Punta Campanella e sulle specie di organismi che è possibile incontrare durante il percorso, si parte con maschera e pinne dalla spiaggetta della baia alla volta di Punta Capitello, che divide la baia piccola dalla baia grande. Se la corrente e la temperatura dell'acqua lo permettono si nuota verso l'interno della baia, visitando alcune grotte, per poi andare ad osservare la preziosa prateria di Posidonia oceanica che arriva fino a 4-5 metri di profondità. Nel corso della passeggiata con maschera e pinne è possibile vedere banchi di salpe intenti a pascolare sulle falesie, piccoli gruppi di saraghi di varie dimensioni, perchie e sciarrani che insieme alle donzelle mostrano allo stesso tempo sospetto e curiosità nel passaggio degli snorkers. Per i più fortunati è possibile incontrare qualche cernia di piccole dimensioni a caccia di prede, così come qualche polpo di medie dimensioni. Il tutto è contornato dalla presenza di numerosi ricci e stelle marine, triglie di scoglio, guarracini, e una comunità di organismi incrostanti che colorano le rocce dai 0 ai 4-5 metri di profondità.

ore 15.00 - Passeggiata in canoa, a cura degli istruttori dell'A.N.S.A. Punta Campanella. Dopo una breve lezione sul come pagaiare in sicurezza, la prima tappa dove il gruppo si raduna è esattamente nel centro della Baia dove è possibile godere di una prospettiva inusuale: dalla vetta del Monte San Costanzo ai faraglioni di Capri. Obiettivo della visita è quello di esplorare palmo a palmo la costa frastagliata alla ricerca di elementi chiave per capire la storia geologica del territorio. Il gruppo punta prima alla Grotta del Presepe, poi, attraversando un passaggio largo circa 1 metro e mezzo, va a visitare la grotta della Zenzinada. Per i gruppi più audaci si pagaia fino alla Punta della Campanella.

Ore 17.00 - Ci si raduna presso i locali dell'ex-ufficio paghe per assistere alla proiezione di un documentario sulla Baia di Ieranto, per le ultime informazioni ed i saluti finali.