Le attività di monitoraggio vengono svolte secondo le indicazioni del Piano d'Azione Nazionale per il Gabbiano Corso, redatto dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA ex INFS) per conto del Ministero dell’Ambiente. In periodo riproduttivo, attraverso l’ispezione di tutti i siti dell’Area Marina Protetta potenzialmente idonei alla nidificazione della specie viene accuratamente determinata la dimensione della popolazione nidificante. Il successo riproduttivo è un altro parametro demografico importante che viene misurato per contribuire alla definizione di una efficace strategia di conservazione della specie.
Sempre in attuazione del Piano d’Azione i giovani nati nell’AMP vengono inanellati con anelli visibili a distanza per monitorare la dispersione e studiare le strategie migratorie della specie. Il Gabbiano Corso, infatti è una specie migratrice che in inverno, con una migrazione di migliaia di chilometri si spinge fuori dal Mediterraneo lungo la costa occidentale dell’Africa fino alla Mauritania. La pratica di questa attività di ricerca ha già permesso di ottenere dati sulla migrazione con l’osservazione di individui inanellati nell’AMP ad oltre 2000 Km di distanza. Il coordinamento dell’attività di monitoraggio e l’inanellamento sono a cura del dott. Vincenzo Cavaliere. Tutti le informazioni raccolte nell’AMP confluiscono nel database nazionale del Piano d’Azione coordinato dal dott. Nicola Baccetti dell’ISPRA.