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Pesca: Le Reti


Questo tipo di attrezzo è largamente diffuso in tutto il Mediterraneo; la sua forma dipende dalla profondità di esercizio e dalle specie oggetto di cattura.
Le reti fisse sono calate sul fondo marino ed ancorate ad esso mediante opportuna piombatura; sono caratterizzate da vari pezzi di rete in nylon o cotone, da piombi e da galleggianti.
A seconda delle specie insidiate e dalla profondità di esercizio variano nella forma, nella dimensione e nell’assemblaggio. Ad esempio il tramaglio è costituito da tre pezzi di reti sovrapposte di cui le due esterne a maglie grandi, chiamate pezze o parete, ed una interna a maglie più piccole; le reti ad imbrocco, invece, sono reti formate da un'unica pezza di rete a maglie piccole, in questi ultimi anni si utilizzano reti di monofilo in nylon.
Il recupero delle reti avviene mediante un cordicino munito di zavorra e galleggiante a cui viene collegata la rete. L’utilizzo del tramaglio o dell’imbrocco dipende dalla specie insidiata e, generalmente sotto costa o sulle secche anche in profondità, il tramaglio viene utilizzato per la cattura di Saraghi, Scorfani, Aragoste, Sciarrani, Cernie, pesci San Pietro, polpi, seppie, calamari etc, mentre l’imbrocco è utilizzato per la cattura di merluzzi e capponi a largo, mentre sotto costa è impiegato per la cattura della palamita, dello sgombro, dei cefali, delle spigole, delle ricciole, etc.
In genere le reti da posta in profondità hanno un’altezza molto minore rispetto a quelle che vengono calate sotto costa.
Spesso in alcune aree italiane si utilizza una combinazione tra l’imbrocco e il tramaglio; nella parte più vicino al fondo si utilizza il tramaglio mentre nella parte superiore l’imbrocco.
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