08-12/10/2007 – Gli operatori dell'AMP Punta Campanella partecipano al Workshop "PREVENZIONE E PRIME MISURE DA INTRAPRENDERE IN CASO DI INQUINAMENTO MARINO DA IDROCARBURI PRESSO LE AREE MARINE PROTETTE"
Per la seconda volta in quest’anno si è tenuto il corso per operatori di Aree Marine Protette sulle prime misure da intraprendere in caso di inquinamento marino da idrocarburi.
Il corso, svoltosi a Villasimius, nella stupenda cornice dell’Area Marina Protetta “Capo Carbonara”, è stato organizzato dal Ministero dell’Ambiente, in collaborazione con Castalia Ecolmar, Società affidataria del servizio di disinquinamento marino da idrocarburi.
Cinque giorni di lezioni ed esercitazioni pratiche a terra e a mare per far fronte ai continui sversamenti di idrocarburi nel Mar Mediterraneo: nel corso di questi giorni sono state studiate le rotte delle navi petroliere (tanker), ed il 30% di queste passano per il Mediterraneo per raggiungere i paesi del Mediterraneo ed i paesi Europei e NordAmericani attraverso lo stretto di Gibilterra.
Le coste dell’AMP di Capo Carbonara quest’estate sono state interessate da 5 sversamenti da parte di petroliere e navi di grosse dimensioni che, provenienti dal porto di Genova, solitamente stringono la loro rotta avvicinandosi quanto più al capo sud dell’area marina protetta per raggiungere in modo più veloce il Porto di Cagliari. In tutti e cinque i casi sono intervenute le barche della Castalia Ecolmar (il Pellican, battello disinquinante, ormeggiato presso il porto di Villasimius, e il Mascalzone Oceanico, ex-rimorchiatore d’alto mare che ospita tutti gli strumenti per un intervento di grosse dimensioni, ormeggiato presso il porto di Cagliari) con grande successo, evitanto di compromettere la stupenda costa che va da Villasimius verso Cagliari, e tutta la biodiversità che ospita: piccoli stagni costieri che ospitano uccelli di passo, dune costiere e spiagge bianche, oltre agli stupendi paesaggi sottomarini.
Parte delle lezioni sono state tenute da 2 docenti provenienti dalla Gran Bretagna, Ex-Comandanti di petroliere e sommergibili durante la guerra fredda tra Stati Uniti e URSS. In particolare sono stati studiati i casi della Prestige in Spagna, la Erika al largo delle coste francesi, la Moby Prince fuori il porto di Livorso e la Exxon Valdes in Alaska, valutando il tipo di intervento messo in atto.
Al Corso hanno partecipato l’AMP delle Isole Ciclopi e l’AMP Isole Egadi (Sicilia), AMP Ventotene (Lazio), AMP Punta Campanella, AMP Baia e AMP Gaiola (Campania), AMP Porto Cesario (Puglia), AMP Capo Carbonara e AMP Punta Coda Cavallo, Guardia Forestale di VillaSimius e la Provincia di Sassari (Sardegna).
Il corso si è concluso con l’intervento della Dott. De Angelis, dirigente del Settore Antinquinamento del reparto Tutela del Mare del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con la quale è stato aperto un dibattito sugli strumenti di cui dotare le AMP italiane per un primo intervento a mare e sulle coste in caso di inquinamento da idrocarburi.