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"Diario di bordo" del Centro per il recupero delle Tartarughe Marine
di Punta Campanella


27/11/2007 –Gli Operatori Tartanet a bordo di un peschereccio di Salerno

Per il Centro Recupero di Punta Campanella continua la campagna di informazione sulla tutela delle tartarughe marine. Questa volta è toccato alla zona di Salerno: un operatore dell’AMP Punta Campanella ha passato un’intera giornata a bordo del peschereccio Ciro Padre di Enzo e Antonio De Mai, che fa pesca a strascico nel Golfo di Salerno fino al largo del Promontorio del Cilento.
L’incontro ha avuto 2 risultati: da un lato gli operatori del centro hanno conosciuto la realtà della pesca a Salerno, prendendo buoni contatti con i pescatori del posto, parlando direttamente con loro, distribuendo materiale informativo sul progetto, e un adesivo che riporta i numeri di telefono da contattare in caso di un ritrovamento. Dall’altro i pescatori di salerno sapranno a chi rivolgersi nel caso di una cattura accidentale di tartaruga marina: è stato assicurato loro un pronto intervento da parte degli operatori del progetto TARTANET, compreso il disbrigo delle pratiche con la Capitaneria di Porto e con il Ministero dell’Ambiente.
Risale circa a 5 mesi fa l’ultima cattura accidentale di un esemplare adulto di tartaruga marina. Per fortuna l’animale era in buono stato ed è stato subito liberato dai pescatori che, in quanto ad amore per il mare ne hanno da vendere.
Enzo, Antonio e Simone (che in tre non raggiungono i 90 anni, ma che di esperienza ne hanno da vendere date le antiche tradizioni di pesca familiari) hanno accettato di buon grado questa visita a bordo, mostrando un elevato grado di apertura al mondo della tutela dell’ambiente: i pescatori sono tra i protagonisti del mondo marino, e sono anche i primi a voler che sia salvaguardata la sua ricchezza che per loro è fonte di vita.
Polpi, seppie, gamberetti, sogliole, ma anche tanta spazzatura: da un bel pò di anni i pescatori (soprattutto quelli che operano con le reti a strascico) raccolgono tanta immondizia dal fondale. In alcuni casi si tratta di rifiuti di piccole dimensioni, ma altre volte si incappa anche in rifiuti ingombranti. Peccato che non esista un piano per lo smaltimento di questa spazzatura, dato che il recupero viene già fatto automaticamente dai pescatori con le loro reti…




Enzo e Daniele sulla poppaSalpando la rete (1)
Salpando la rete (2)Nella cabina di comando con l'adesivo SOS TARTARUGHE MARINE
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