12/05/2008 –“Gaia ti auguro un buon viaggio, Nunzia ti auguro anche a te un buon viaggio e buona fortuna. Siamo con voi.”
Dopo circa 40 giorni di permanenza presso il Centro Recupero Tartarughe Marine di Punta Campanella, Nunzia e Gaia, 2 giovani esemplari di Caretta caretta, accomunati dalla sfortuna di essere stati pescati nelle reti, ritornano a casa, nel mare blu cobalto della Riserva Marina di Punta Campanella.
Le due tartarughe al momento della cattura non presentavano grossi problemi, per cui in questi 40 giorni di degenza presso il Centro, è stato possibile curare le ferite che avevano riportato per via della cattura nelle reti, e sottoporre il problema all’attenzione della popolazione di Massa Lubrense e degli altri Comuni della Penisola Sorrentina.
La risposta è stata molto positiva: si è registrato un generale interessamento al problema dell’impatto antropico sugli ecosistemi naturali, e in particolare su cosa si può fare per ridurre questo problema. E’ proprio questo l’obiettivo del progetto “TARTANET – Rete per la salvaguardia delle tartarughe marine in Italia”, finanziato con fondi Europei del Programma LIFE NATURA 2000: curare le tartarughe ferite e sperimentare tecniche per la riduzione degli impatti antropici.
Alla manifestazione odierna hanno partecipato circa 300 bambini che hanno lasciato dei messaggi di augurio per le due tartarughe marine liberate, il Nucleo Navale del Comando dei Carabinieri di Sorrento diretti dal Maresciallo Chiocca, la Dott.ssa Bentivegna e il Dott. De Martino del Turtle Point di Napoli, l’Associazione di Subacquei Jacques Cousteau e il Sig. Claudio Esposito del WWF Penisola Sorrentina. Grazie al contributo di questi ultimi partecipanti sarà a breve realizzato un video sulle attività del Centro di Massa Lubrense e sui momenti della liberazione delle 2 tartarughe.
“Care tartarughe, ci è piaciuto molto osservarvi sulla nostra terra, ma ci è piaciuto ancora di più vedervi in libertà nel mare”
