Isca, il Ministero risponde al Parco Marino Punta Campanella: “Stiamo approfondendo la situazione”
26 novembre 2021
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AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE
Vendita Isca ed eventuale diritto di prelazione: una prima risposta, interlocutoria, è giunta nei giorni scorsi negli uffici dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella. Il Parco Marino, già due settimane fa, aveva infatti informato il Ministero per la Transizione Ecologica e richiesto il finanziamento per acquisire la proprietà dell’isolotto di Eduardo De Filippo.
“Il Ministero si è attivato per gli approfondimenti necessari”. Questo, in sintesi, il messaggio riportato nella missiva che il Dicastero di via Cristoforo Colombo ha inviato al Presidente dell’Area Marina Protetta Punta Campanella, Lucio Cacace.
Il Parco Marino si è attivato nei tempi e nei modi corretti e sta provando a esercitare il diritto di prelazione previsto dalla legge 394 del 1991. È l’Ente deputato a farlo, se si esclude lo Stato, nel caso sia ravvisato un interesse storico, archeologico e artistico sul sito.
La cifra di 10,5 ml di euro necessaria per acquisire l’isolotto è però molto elevata e non è nelle disponibilità finanziarie dell’Ente che, per questo, ha prontamente informato il Ministero della Transizione Ecologica.
“La volontà del Parco, sin dal primo momento, è stata quella di provare a esercitare il diritto di prelazione, anche se siamo consapevoli dell’oggettiva complessità dell’affare – dichiara Lucio Cacace, Presidente dell’AMP Punta Campanella”.
“Fa sicuramente piacere che alcune associazioni territoriali stiano seguendo, appoggiando e sostenendo il Parco Marino in questo difficile tentativo. Ribadiamo che l’AMP si è già attivata da settimane e che è l’Ente che ha il diritto di prelazione. Ci avrebbe fatto piacere, quindi, un confronto con queste associazioni per fornire informazioni sulla vicenda. Una cosa è certa: la salvaguardia del sito non sarà messa in pericolo, al di là di chi sarà il proprietario”, conclude Cacace.
L’AMP Punta Campanella, infatti, ha precisato ai possibili acquirenti, sin dall’inizio, che in nessun caso la tutela dell’Isca e del mare prospiciente sarà messa in discussione da operazioni speculative. E ha trovato l’assenso e la piena disponibilità degli imprenditori interessati all’acquisto.
È infatti il regolamento del Parco, e non la proprietà dell’isolotto, a definire e delimitare le attività consentite e quelle vietate per evitare di arrecare danni al patrimonio naturalistico dell’Isca e del mare, zona B di riserva generale dell’AMP. Del resto, cosi è sempre avvenuto dal 1997 ad oggi, e cioè sin dall’Istituzione dell’AMP che in questi 24 anni ha visto l’Isca proprietà degli eredi di De Filippo. Ciò non ha impedito una corretta gestione della salvaguardia del sito e una collaborazione tra Ente pubblico e soggetto privato che è culminata, negli anni passati, con il monitoraggio del Gabbiano Corso effettuato direttamente sull’isolotto.
In attesa di ulteriori risposte degli Enti informati e ai quali è stata indirizzata la richiesta di finanziamento, l’AMP si è quindi cautelata per garantire la tutela del sito. Anche nel caso in cui l’isolotto resti in mani private, la priorità sarà, come è sempre stato finora, quella di garantire la salvaguardia del patrimonio naturalistico dell’Isca e del mare prospiciente.
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