Punta Campanella raddoppia, la proposta per ampliare l’Area Marina Protetta
30 ottobre 2026
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AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE
Oltre 2mila ettari di mare protetto in più. È la proposta di ampliamento presentata questa mattina a Massa Lubrense dall’Area Marina Protetta di Punta Campanella. Si passa dai 1500ha attuali a 3700ha, più del doppio. Per la maggior parte l’aumento di superficie riguarda la zona C a tutela parziale e non comporterà restrizioni alla fruizione dell’area. Le zone rosse a tutela integrale non subiranno alcune modifiche e nessun ampliamento. Le novità più interessanti riguardano l’integrazione nell’AMP del Banco di Santacroce nel comune di Vico Equense, in pieno Golfo di Napoli, e la creazione di due zone gialle intorno al Vervece e a Vetara.
“Il Banco di Santacroce è già una zona tutelata, ricca di biodiversità – sottolinea il Direttore dell’AMP Punta Campanella, Pierluigi Capone – L’ingresso nell’Area Marina Protetta è un passaggio necessario per incrementare lo status di sito protetto e di pregio. Le due zone gialle intorno a Vervece e Vetara sono indispensabili per rispettare gli standard attuali di area protetta”.
Trent’anni anni fu, quando fu istituita l’AMP, non furono previste zone cuscinetto, cosiddette buffer, intorno alle zone a maggiore tutela. Si passa direttamente dalla zona rossa a zone di mare libero e senza tutele. Inconcepibile per gli standard attuali di area protetta.
“Le zone a riserva integrale vanno infatti circondate da zone cuscinetto per evitare di passare direttamente da un’area a protezione integrale a una zona di mare senza nessuna tutela, in modo da assicurare una gestione più omogenea, oltre a facilitare il rispetto delle regole ai fruitori dell’AMP – prosegue il Direttore Capone – La maggior parte dell’incremento di superficie riguarderà una zona verde a tutela parziale sul versante amalfitano dell’AMP e una zona gialla tra Vetara e Li Galli. Quel tratto di mare ora è totalmente privo di regolamentazione e non rientra nell’area marina protetta. In definitiva, l”ampliamento e la nuova perimetrazione rispondono a un adeguamento necessario e non più rinviabile per essere in linea con gli standard attuali di area protetta. Punta Campanella è una ASPIM (Area Specialmente Protetta di Interesse Mediterraneo), un riconoscimento internazionale e una responsabilità di gestione che richiede standard elevati per essere mantenuto. Questo aumento di area protetta – conclude Pierluigi Capone – rappresenta anche un piccolo contributo verso l’obiettivo 30×30, la strategia europea e internazionale che chiede agli Stati di proteggere il 30% di mare entro il 2030″.
“Non vogliamo semplicemente tracciare nuovi confini sul mare, ma costruire, insieme a tutti gli stakeholder, una visione del futuro del nostro territorio – spiega Carolina Mazzella, Presidente dell’AMP Punta Campanella – Non vogliamo un’Area Marina Protetta semplicemente più grande. Vogliamo un’Area Marina Protetta migliore, più efficace nella tutela, più forte nella gestione e soprattutto più vicina alle esigenze del territorio. Ascolteremo osservazioni per individuare soluzioni praticabili. L’ampliamento deve essere un’opportunità condivisa, non una decisione subita dalle nostre comunità. La sfida- conclude la Presidente Mazzella-non è avere semplicemente più mare dentro un perimetro. La sfida è prendercene cura meglio, insieme. Un’Area Marina Protetta più grande ha senso soltanto se sarà anche più efficace, più organizzata e più vicina a chi il mare lo vive ogni giorno.”
“Le zone a riserva integrale vanno infatti circondate da zone cuscinetto per evitare di passare direttamente da un’area a protezione integrale a una zona di mare senza nessuna tutela, in modo da assicurare una gestione più omogenea, oltre a facilitare il rispetto delle regole ai fruitori dell’AMP – prosegue il Direttore Capone – La maggior parte dell’incremento di superficie riguarderà una zona verde a tutela parziale sul versante amalfitano dell’AMP e una zona gialla tra Vetara e Li Galli. Quel tratto di mare ora è totalmente privo di regolamentazione e non rientra nell’area marina protetta. In definitiva, l”ampliamento e la nuova perimetrazione rispondono a un adeguamento necessario e non più rinviabile per essere in linea con gli standard attuali di area protetta. Punta Campanella è una ASPIM (Area Specialmente Protetta di Interesse Mediterraneo), un riconoscimento internazionale e una responsabilità di gestione che richiede standard elevati per essere mantenuto. Questo aumento di area protetta – conclude Pierluigi Capone – rappresenta anche un piccolo contributo verso l’obiettivo 30×30, la strategia europea e internazionale che chiede agli Stati di proteggere il 30% di mare entro il 2030″.
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